Cenni sulla storia di Grottammare
Grottammare deve il suo nome al toponimo “Grotte a mare”, riferito alla presenza di grotte naturali sul versante orientale del colle del Borgo antico, anticamente lambite dal mare. Le prime notizie documentate che citano Grottammare risalgono al X-XI secolo D.C. Gli storici discutono ancora oggi sull'originale ubicazione della città: la prima ipotesi è quella che prende in esame resti appartenenti ad un antico tempio pagano dedicato alla dea Cupra (attuale chiesa di San Martino), eretto a testimonianza dell'alleanza tra Estruschi e Umbri; la seconda ipotesi si riallaccia alla presenza di alcuni ruderi di un antico villaggio con il nome di Pater-Janus, che sarebbe stato edificato lungo l'antichissima strada che portava a Fermo.
Grazie alla sua posizione geografica, Grottammare divenne un importante città portuale: qui arrivavano prodotti da ogni regione del Mediterraneo fino in Oriente.
Nel giro di pochi secoli però l'influenza del vescovado di Fermo iniziò a farsi sentire tanto che nel 1259 il re Manfredi cedette definitivamente il paese alla Chiesa. Da qui inizia un processo storico ed evolutivo che portò la città a fortificarsi.
Il 13 Dicembre 1521, nel luogo dove sorge la Chiesa di Santa Lucia, nacque Felice Peretti, passato alla storia come Papà Sisto V.
La storia turistica di Grottammare inizia nel Seicento, quando è già una rinomata stazione climatica e balneare, frequentata da nobili personaggi del tempo.
Nel Settecento ha invece inizio lo sviluppo del paese con il nuovo centro urbano lungo la costa, a seguito delle mutate condizioni sociali ed economiche e favorito dal continuo arretramento del mare.
Nell’Ottocento Grottammare è una località addirittura consigliata da noti medici del tempo, come luogo ideale per trascorrere periodi di convalescenza e per la cura di malattie respiratorie e dermatologiche.
In questo periodo Grottammare viene scelta come località di soggiorno da personaggi di riguardo, come fra tutti Girolamo Bonaparte, fratello minore di Napoleone, e dal famoso musicista Franz Liszt che dichiarò testualmente nell’estate del 1868: “le mie settimane trascorse a Grottammare resteranno uno dei migliori e più dolci ricordi della mia vita”, ma anche da Garibaldi e dal re Vittorio Emanuele II.
L’inizio del Novecento è poi caratterizzato dalla realizzazione, a ridosso del litorale, dei graziosi Villini Liberty (Villa Trento), che ancora oggi costituiscono una delle eccellenze artistiche di Grottammare, dello splenditi viale di palme e oleandri, che offrono al turista, soprattutto in estate, uno straordinario contrasto di colori: dal blu cristallino del mare, il rosa accesso dei fiori e il verde rigoglioso delle foglie di palma.
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